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	<title>Penna e Calamaio</title>
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	<description>blog letterario</description>
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		<title>Tre motivi per essere Edward Gay &#8211; Daniela Aprile</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 12:39:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco costanzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[scrittori emergenti]]></category>
		<category><![CDATA[angeli]]></category>
		<category><![CDATA[daniela aprile]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 19 Gennaio 2012 presso la libreria Ubik a Cosenza, in via Mazzini, verrà presentato il primo romanzo di Daniela Aprile: Tre motivi per essere Edward Gay. Daniela Aprile nasce il 20 Agosto 1981 a Cetraro (CS). Il piccolo paese diventa, sin dall&#8217;adolescenza, il luogo da cui trae ispirazione. Dopo la maturità classica, interrompe gli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://pennaecalamaio.com/wp-content/uploads/2012/01/mkc-libro-daniela-aprile.jpg"><img class="size-medium wp-image-214 alignleft" title="daniela aprile - tre motivi per essere Edward Gay" src="http://pennaecalamaio.com/wp-content/uploads/2012/01/mkc-libro-daniela-aprile-246x300.jpg" alt="daniela aprile - tre motivi per essere Edward Gay" width="246" height="300" /></a>Il 19 Gennaio 2012 presso la libreria Ubik a Cosenza, in via Mazzini, verrà presentato il primo romanzo di Daniela Aprile: Tre motivi per essere Edward Gay.</p>
<p>Daniela Aprile nasce il 20 Agosto 1981 a Cetraro (CS). Il piccolo paese diventa, sin dall&#8217;adolescenza, il luogo da cui trae ispirazione. Dopo la maturità classica, interrompe gli studi per dedicarsi totalmente alla sua innata passione per la scrittura che, a suo dire, è pura ispirazione.</p>
<p>Partecipa ad alcuni concorsi letterari per mettersi in giocoin quel mondo che anela da sempre conoscere. Nel contempo, matura dentro di sé la consapevolezza e la volontà di dimostrare l&#8217;esistenza degli angeli ed il loro intervento nel mondo terreno. Unendo la passione per la scrittura alla curiosità &#8220;angelica&#8221;, dedica proprio a queste misteriose curiosità celesti il suo primo romanzo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote><p>Il piccolo Scheply prese l’abitudine di farsi accompagnare ogni sera da una donna diversa. Consapevole di assaporare le stesse solite emozioni, aveva scelto questa strada di fronte al suo terribile bivio. Di sera cenava con Christine, il giorno dopo pranzava con Charlotte. Non sempre, però, le donne lo adoravano. Alcune si arrabbiavano e rompevano definitivamente i rapporti con lui, altre lo amavano tanto da essere disposte a fare pazzie. Poté vantarsi di essere circondato da donne dolci e donne assillanti. Ma nessuna di queste prese posto nel suo cuore. Ognuna di loro aveva una caratteristica del suo modello di donna ideale. Ma nessuna la incarnava completamente.</p>
<p>[...]</p>
<p>Pagine: 144<br />
Prezzo: € 12,00<br />
ISBN: 978-88-89848-63-4<br />
Formato: 15&#215;21</p>
<p><a title="acquista libro daniela aprile" href="http://www.falcoeditore.com/tre_motivi_per_essere_edward_gay.html"><img src="http://www.falcoeditore.com/images/acquista_on_line.png" alt="" width="166" height="35" /></a></p></blockquote>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Per riflettere un po&#8217;       Sandra Greggio</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jan 2012 20:12:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sandragreggio</dc:creator>
				<category><![CDATA[letteratura]]></category>

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		<description><![CDATA[La malattia di cui oggi soffre gran parte dell&#8217;umanità è inafferrabile, non definibile. Tutti si sentono più o meno tristi, sfruttati, depressi, ma non hanno un obbiettivo contro cui riversare la propria rabbia o a cui rivolgere la propria speranza. Un tempo il potere da cui uno si sentiva oppresso aveva sedi, simboli, e la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La malattia di cui oggi soffre gran parte dell&#8217;umanità è inafferrabile, non definibile. Tutti si sentono più o meno tristi, sfruttati, depressi, ma non hanno un obbiettivo contro cui riversare la propria rabbia o a cui rivolgere la propria speranza. Un tempo il potere da cui uno si sentiva oppresso aveva sedi, simboli, e la rivolta si dirigeva contro quelli. [...]<br />
Ma oggi? Dov&#8217;è il centro del potere che immiserisce le nostre vite?<br />
Bisogna forse accettare una volta per tutte che quel centro è dentro di noi e che solo una grande rivoluzione interiore può cambiare le cose, visto che tutte le rivoluzioni fatte fuori non han cambiato granché.<br />
Tiziano Terzani</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il tempo &#8211; Zairo Ferrante</title>
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		<pubDate>Fri, 18 Nov 2011 06:44:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco costanzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[tempo]]></category>

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		<description><![CDATA[IL TEMPO (INEDITO) tutti i diritti riservati a http://zairoferrante.xoom.it/ Scorre il tempo tra curve spigolose inutilmente arrotondate da ricordi trafugati. Quasi rimbalza dai tappeti della memoria come storia immortalata nell’inutile pagina di un tentato vivere. Eppur si muove. - Il tempo - Come cane bastonato a mugolare tra le spine. Uniche rose di un giardino abbandonato. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li>
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<li>
<div id="id.243229282403464">
<p>IL TEMPO<br />
(INEDITO)<br />
tutti i diritti riservati a <a href="http://zairoferrante.xoom.it/" rel="nofollow nofollow" target="_blank">http://zairoferrante.xoom.it/</a></p>
<p>Scorre il tempo<br />
tra curve spigolose<br />
inutilmente arrotondate<br />
da ricordi trafugati.<br />
Quasi rimbalza<br />
dai tappeti della memoria<br />
come storia immortalata<br />
nell’inutile pagina<br />
di un tentato vivere.<br />
Eppur si muove.<br />
- Il tempo -<br />
Come cane bastonato<br />
a mugolare tra le spine.<br />
Uniche rose di un giardino<br />
abbandonato.<br />
E chiede il conto.<br />
- Questo tempo -<br />
Quando, al bancone,<br />
tu consumi e perdi<br />
la tua faccia<br />
nel mascherare il tuo passato.<br />
E nel prendere gli ultimi<br />
tuoi spicci, il barista,<br />
- da sfacciato -<br />
ti rammenta quel che eri.<br />
E sorride mentre<br />
tu l’aspetti al tuo autogrill.<br />
Ultima fermata sgangherata<br />
come oasi che ti allontana<br />
dalla morte.<br />
- E’ stupida illusione –<br />
Tanto è tempo: che ti serve,<br />
vola e ti sorpassa.<br />
In quest’autostrada<br />
che rallenta il tuo cammino<br />
e che è la vita.</p>
<p>Zairo Ferrante<br />
8 &#8211; Ottobre &#8211; 2011</p>
<p><a href="http://www.youtube.com/watch?v=fuLA-zokdYQ&amp;feature=related" rel="nofollow nofollow" target="_blank">http://www.youtube.com/watch?v=fuLA-zokdYQ&amp;feature=related</a></p>
</div>
</li>
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</li>
</ul>
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		<title>La morte di una foglia</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 13:38:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>bobe</dc:creator>
				<category><![CDATA[letteratura]]></category>

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		<description><![CDATA[Vola leggera trasportata dal vento l&#8217;ultimo viaggio della sua vita. Nata con la primavera, vissuta nel caldo avvogente dell&#8217;estate, matura in autunno il termine della sua esistenza. La pioggia lava via ogni tristezza, nessun rimorso per la vita passata. Lenta cade ai piedi della madre, si posa leggera sui corpi delle sorelle.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vola leggera trasportata dal vento<br />
l&#8217;ultimo viaggio della sua vita.<br />
Nata con la primavera,<br />
vissuta nel caldo avvogente dell&#8217;estate,<br />
matura in autunno il termine della sua esistenza.<br />
La pioggia lava via ogni tristezza,<br />
nessun rimorso per la vita passata.<br />
Lenta cade ai piedi della madre,<br />
si posa leggera sui corpi delle sorelle.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Una lezione sul 5 Maggio di Manzoni</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 07:58:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco costanzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[lezioni]]></category>
		<category><![CDATA[5 maggio]]></category>
		<category><![CDATA[manzoni]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Cinque Maggio viene composta da Alessandro Manzoni “di getto” (cosa eccezionale per lui) alla notizia della morte di Napoleone Bonaparte, il 5 maggio 1821. Quest&#8217;ode dà in Europa una rappresentazione e un&#8217;interpretazione definitiva del vissuto di Napoleone; basti pensare che fu subito tradotta da Goethe in tedesco. E&#8217; significativo che la struttura metrica sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Il Cinque Maggio viene composta da Alessandro Manzoni “di getto” (cosa eccezionale per lui) alla notizia della morte di Napoleone Bonaparte, il 5 maggio 1821.<br />
Quest&#8217;ode dà in Europa una rappresentazione e un&#8217;interpretazione definitiva del vissuto di Napoleone; basti pensare che fu subito tradotta da Goethe in tedesco.<br />
E&#8217; significativo che la struttura metrica sia la stessa del coro dell&#8217;atto IV dell&#8217;Adelchi. Entrambi i testi, infatti, affrontano il tema dell&#8217;eroismo, demistificandolo: esso viene identificato come spargimento di sangue e perpetuazione di sofferenze.</p></blockquote>
<p>Per tutto il resto segui questo link</p>
<p><a title="http://www.oilproject.org/lezione/il-cinque-maggio-di-manzoni-parafrasi-e-commento-1937.html" href="http://www.oilproject.org/lezione/il-cinque-maggio-di-manzoni-parafrasi-e-commento-1937.html">Cinque Maggio Parafrasi e Commento</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Da &#8220;Notte infinita&#8221; &#8211; Romano Battaglia</title>
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		<pubDate>Sat, 01 Oct 2011 19:41:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sandragreggio</dc:creator>
				<category><![CDATA[letteratura]]></category>

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		<description><![CDATA[La notte non è mai così nera come prima dell&#8217;alba ma poi l&#8217;alba sorge sempre a cancellare il buio della notte. Così ogni nostra angoscia, per quanto profonda prima o poi trova motivo di attenuarsi e placarsi, purché lo vogliamo. Sappiamo che c&#8217;è la luce perché c&#8217;è il buio che c&#8217;è la gioia perché c&#8217;è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La notte non è mai così nera come prima dell&#8217;alba</p>
<p>ma poi l&#8217;alba sorge sempre a cancellare il buio della<br />
notte.</p>
<p>Così ogni nostra angoscia, per quanto profonda prima o poi</p>
<p>trova motivo di attenuarsi e placarsi,</p>
<p>purché lo vogliamo. Sappiamo che c&#8217;è la luce perché c&#8217;è il<br />
buio</p>
<p>che c&#8217;è la gioia perché c&#8217;è il dolore che c&#8217;è la pace<br />
perché c&#8217;è la guerra</p>
<p>e dobbiamo sapere che la vita vive di questi contrasti.</p>
<p>Sandra Greggio</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Una &#8220;perla&#8221; di Arthur Schopenhauer</title>
		<link>http://pennaecalamaio.com/2011/09/06/una-perla-di-arthur-schopenhauer/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=una-perla-di-arthur-schopenhauer</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Sep 2011 17:35:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sandragreggio</dc:creator>
				<category><![CDATA[letteratura]]></category>

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		<description><![CDATA[ Gli avvenimenti della nostra vita sono come le immagini del caleidoscopio nel quale ad ogni giro vediamo una cosa diversa, mentre in fondo abbiamo davanti agli occhi sempre la stessa. Sandra Greggio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> Gli avvenimenti della nostra vita sono come le immagini del caleidoscopio nel quale ad ogni giro vediamo una cosa diversa, mentre in fondo abbiamo davanti agli occhi sempre la stessa.</p>
<p>Sandra Greggio</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Caro il mio Francesco, Luciano Liguabue</title>
		<link>http://pennaecalamaio.com/2011/09/06/caro-il-mio-francesco-luciano-liguabue/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=caro-il-mio-francesco-luciano-liguabue</link>
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		<pubDate>Tue, 06 Sep 2011 05:24:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco costanzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[canzoni]]></category>
		<category><![CDATA[filosofia]]></category>
		<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[critica delle canzoni]]></category>
		<category><![CDATA[critica delle poesie]]></category>
		<category><![CDATA[critica letteraria]]></category>
		<category><![CDATA[critici]]></category>

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		<description><![CDATA[Caro il mio Francesco come vedi ti scrivo e quando uno scrive deve avere un motivo il mio è dirti che la tua avvelenata in questi giorni l&#8217;ho consumata risulta evidente quanto siam diversi quanto son diversi i tempi del percorso ma sono giorni in cui suona più vicina tutta quella tua incazzatura Sarà che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p>Caro il mio Francesco come vedi ti scrivo<br />
e quando uno scrive deve avere un motivo<br />
il mio è dirti che la tua avvelenata<br />
in questi giorni l&#8217;ho consumata</p>
<p>risulta evidente quanto siam diversi<br />
quanto son diversi i tempi del percorso<br />
ma sono giorni in cui suona più vicina<br />
tutta quella tua incazzatura</p>
<p>Sarà che anche qui<br />
le quattro del mattino<br />
sarà che anche qui l’angoscia<br />
e un po’ di vino<br />
sarà che non ci posso fare niente<br />
se ora mi viene su il veleno</p>
<p>e allora avanti un altro<br />
e con quello che guadagni stai muto<br />
avanti pure un altro<br />
con quello che guadagni sorridi nella foto</p>
<p>caro il mio Francesco questa lettera ti arriva<br />
in un paese piccolo lì sugli Appennini<br />
ho capito forse come mai ci vivi<br />
che tanto ci si sente soli</p>
<p>ci si sente soli per quello che si è visto<br />
e poi per tutti quelli che han  fatto così presto<br />
a montare su per fare un po&#8217; il tuo viaggio<br />
giurando che per te davano un braccio<br />
parlavano di stile, di impegno e di valori<br />
ma non appena hai smesso di essere utile per loro<br />
eran già lontani,<br />
la lingua avvicinata a un altro culo</p>
<p>e allora avanti un altro<br />
almeno chiedi scusa del disturbo<br />
avanti pure un altro<br />
che se sei lì sarà perchè solo un po&#8217; più furbo</p>
<p>Caro il mio Francesco che conosci un po&#8217; i colleghi<br />
e forse non a caso vivi lì sugli Appennini<br />
sai quaggiù ce n&#8217;è in qualche modo di tre tipi<br />
bravi artisti furbacchioni e topi</p>
<p>il topo canta solo di quanto lui sia puro<br />
e poi da via la madre per stare sul giornale<br />
ed è talmente puro che ti lancia merda<br />
soltanto per un titolo più largo</p>
<p>e io che il mio disprezzo me lo tengo dentro<br />
che il letamaio è colmo già pubblicamente<br />
ma quei presunti mi puri<br />
mi possono baciare queste chiappe allegramente</p>
<p>e allora avanti un altro<br />
volevi la tua bici pedalare<br />
avanti pure un altro<br />
rispondere agli insulti è solo bassa promozione</p>
<p>Caro il mio Francesco abbiamo tanti privilegi<br />
ma tra questi certo non rientrano gli sfregi<br />
di chi vuole parlare andando sull&#8217;abbraccio<br />
di cose di cui non capisce un cazzo</p>
<p>Non so com&#8217;era allora<br />
so un poco come adesso<br />
o sei il numero uno o sei il più grande cesso<br />
e il tempo che ti danno è fino al ritornello<br />
e tante volte neanche fino a quello</p>
<p>non c’è peggiore sordo di chi non vuol sentire<br />
tu pensa a chi non sente e poi ne vuol parlare<br />
ma caro il mio Francesco è già mattina<br />
qui mi devo svegliare</p>
<p>e allora avanti un altro<br />
ti passo il mio telefono salutami la tipa<br />
avanti pure un altro<br />
convincila che sono il suo ragazzo per la vita</p>
<p>Caro il mio Francesco è il momento dei saluti<br />
ci avremmo riso sopra se ne avessimo parlato<br />
lo so che non ha senso starsi a lamentare<br />
di alcune conseguenze del mestiere</p>
<p>E so che mi son fatto prendere la mano<br />
perché uno sfogo fa sbagliare spesso la misura<br />
ma come ti dicevo son le quattro del mattino<br />
l’angoscia e un po’ di vino</p>
<p>e allora vado avanti a cantare della vita<br />
sempre e solamente per come io la vedo<br />
che la morte se la suona e se la canta<br />
chi non sa soffrire da solo</p>
<p>e allora avanti un altro<br />
qualcuno che abbia voglia di ascoltare<br />
avanti pure un altro<br />
qualcuno che abbia voglia di ballare<br />
e allora avanti un altro<br />
qualcuno che abbia il tempo di ascoltare<br />
avanti pure un altro<br />
qualcuno che abbia il tempo di ballare</p></blockquote>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Gli anelli d’argento – Kiko</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Sep 2011 22:42:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>marco costanzo</dc:creator>
				<category><![CDATA[poesia]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[eros]]></category>
		<category><![CDATA[kiko]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli anelli d’argento Le ombre della sera l’una dentro l’altra scendono; cosi’ i miei desideri. Anelli senza peso e liberi, legati a volte solo da un respiro. Mi appartiene il tempo e le sue migrazioni; i secondi sono uccelli d’argento. Nessuno può rubar loro il sapore dei frutti delle loro stagioni. Kiko]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Gli anelli d’argento</strong><br />
Le ombre della sera l’una dentro l’altra scendono;<br />
cosi’ i miei desideri.<br />
Anelli senza peso e liberi,<br />
legati a volte solo da un respiro.<br />
Mi appartiene il tempo e le sue migrazioni;<br />
i secondi sono uccelli d’argento.<br />
Nessuno può rubar loro<br />
il sapore dei frutti delle loro stagioni.</p>
<p>Kiko</p>
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		<title>Una &#8220;perla&#8221; di Tiziano Terzani</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Aug 2011 20:27:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>sandragreggio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mi piaceva pensare che i problemi dell&#8217;umanità potessero essere risolti un giorno da una congiura di poeti: un piccolo gruppo si prepara a prendere le sorti del mondo perché solo dei poeti ormai, solo della gente che lascia il cuore volare, che lascia libera la propria fantasia senza la pesantezza del quotidiano, è capace di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi piaceva pensare che i problemi dell&#8217;umanità potessero<br />
essere risolti un giorno da una congiura di poeti: un piccolo gruppo si prepara<br />
a prendere le sorti del mondo perché solo dei poeti ormai, solo della gente che<br />
lascia il cuore volare, che lascia libera la propria fantasia senza la<br />
pesantezza del quotidiano, è capace di pensare diversamente. Ed è questo di cui<br />
avremmo bisogno oggi: pensare diversamente.</p>
<p>Sandra Greggio</p>
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