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blog letterario
CANTANDOMI D’AMORE
A NOTE SPARSE DANZANTI SUL SENTIERO…
NEL SOLE DEL MATTINO A FORTE GOLA,
GIUNGEV’A ME LA VOCE DI QUEL CANTO
CHE TRA QUEI ROVI… E MORE AGGROVIGLIATE AD ESSI…
LUNGO IL CAMMINO DI PASSI SVELTI E SCALZI
UNIT’ ALLA MIA OMBRA MAI MI LASCIO’ SINO ALLA SERA.
FORSE TI VIDI… O FORSE M’APPARISTI?
L’OCCHI RIDENTI, LE LABBRA VERMIGLIOSE
DI FRAGOLE IL SAPOR, DI PRUNI IL FIATO:
D’AVORIO EBURNEO IL RISO…. SPIGHE NEL CRINE….
GUARDARMI DALLE FRASCHE LUNGO IL PENDIO…
OMBRA NELL’OMBRA APPENA TI RAVVIDI….
O FORSE TI SOGNAI RIDENTE ALL’OCCHI
PERCHE’ COSI’ TI VOLLE QUESTO MIO CUORE ?
SPIARMI NEL CAMMIN MENTRE CANTAVI
LE NOTE NOTE A NOI DI QUEL MIO CANTO
CHE’ PER TE SCRISSI E AD ALTRE MAI NON DIEDI?
ED ORA ASPETTO NEL FRESCO DELLA SERA
FINCHE’, SEDUTO PRESAGO DEL TUO ARRIVO
SUI PIEDI NUDI PORTATA DA UN SOSPIRO…
NON VEDRO’ TE CANTANDOMI D’AMORE.
Enrico Lombardi
Luci e ombre
Intensa luminosa,
il lucicchio m’abbaglia,
speranza come l’aere
d’un soffio s’allontana.
Niente appare nella giusta maniera,
forse ho peccato di superbia,
eppure ho scordato tutto.
Come un’ombra minacciosa
la serpe s’è accanita,
della mia golosità s’è nutrita.
Il premio, dolce e ambito ha esposto
la bramosia di surgere il frutto
di tranquillità,
ho cercato d’afferrare
per un bricciolo di settimo cielo.