Poesie e dediche? Penna e calamaio!

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Un ponte tra il mondo in cui viviamo ed il mondo che vive in noi

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Impegno sociale? Precariato by Frankie Hi-nrg

Ho il precariato
antenato del dente malato
mi rovina il fiato
la lingua batte ma lo stomaco sta vuoto
Son devoto ad un santo inventato
ed è normale che il mio stato sia di pre-occupato
perfetto il mio lavoro, il mio prodotto
mi sono collocato sul mercato col banchetto
aspetto qualche uno che mi arruoli in un progetto
sono spacciatore di sudore per clienti in doppiopetto
accetto di farlo anche quando mi fa male
costretto da un rapporto interinale
quasi mai protetto e senza garanzia
hai voglia di essere elastico e flessibile se poi mi buttano via
in nome di una legge che non mi tutela
mentre sgomito in un gregge che scaccazza e bela
ho il mio pezzo di carta teso come una vela
io lavoro un quarto d’ora e mi guadagno una mela

Tu, sei schiavo di uno stato
che in più, ti tiene pre-occupato
perchè tu, sei schiavo di uno stato
che in più, ti tiene pre-occupato

Vanto un esperienza pluriennale in ambito professionale
con un master di lunario da sbarcare
applico nel senso letterale ogni singolo consiglio mi vien dato per campare
debutto commerciale da praticantante
carriera esaltante
ma sui pascoli non c’è tanta gente
vado a far la notte ma niente
o sono troppo chiaro o troppo brillante
dato che ho il talento innato di essere scartato
m’hanno scritturato in uvetta in un natale del passato
ho fatto la gavetta e son finito all’ospedale
è stata una vendetta con forchetta trasversale
mò non mi rimane che fare la trafila
14 ora al giorno cominciando alla mattina
mangiando la farina, cacando una linguina
e quando c’hai il singhiozzo vieni messo a far pastina

Tu, sei schiavo di uno stato
che in più, ti tiene pre-occupato
perchè tu, sei schiavo di uno stato
che in più, ti tiene pre-occupato

Mi stavo riposando quando
sfogliando una rivista ho intravisto un bando
“aiuta la tua patria, entra nella storia”
accolati la colpa ad un mistero dell’Italia
tanto che, i veri responsabili ancora irreperibili
di fatto lasciano di posti liberi che han reso disponibili
ho svoltato, basta precariato fiero servitore dello stato
sono il trampolino di Pinelli
le tessere di Gelli, tra un pò sarò il mandante del delitto Pecorelli
nel suicidio Calvi sono uno degli acrobati
sasso in testa a Genova altro che P**anica
missile basilistico in quella notte ad Ustica
i posti qui non mancano e non mancheranno mai
faccio la valigia abbandonata alla stazione part-time

Tu, sei schiavo di uno stato
che in più, ti tiene pre-occupato
perchè tu, sei schiavo di uno stato
che in più, ti tiene pre-occupato

Precariato by Frankie Hi-nrg « Precario Stabile.

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Razzismo? “Libri Di Sangue” di Francesco di Gesù

C’e’ chi la chiama intolleranza quest’ombra che avanza,

che incalza,

che aumenta di potenza:

figlia di arroganza e di ignoranza,

ragione di vita di chi ha perso la coscienza e crede ciecamente nella supremazia di una razza sulle altre:

no, non è la mia questa visione della vita,

e la partita non e’ vinta finche’ non e’ finita ed io l’ho appena cominciata.

Una manciata di dadi e’ stata tirata e la valanga di facce numerate non si e’ ancora fermata, non si ha il risultato:

ci han provato ha stabilirlo a priori chi e’ dentro e chi e’ fuori, chi è uno e chi è zero, chi è bianco e chi è nero.

Ma questa e’ l’opinione di una parte, non e’ la piu’ importante, è solo quella del piu’ forte e non abbiamo scampo di fronte alla morte.

Far come il gatto e il topo non è lo scopo di questo gioco di ruolo guidato da un master senza scrupoli, l’odio fra i popoli, i forti sui deboli;

che sono abili a crearsi alibi indimostrabili, che accampano ragioni futili ma incontestabili,

che negano tutti i diritti ai propri simili in nome di una giustizia propria degli uomini soltanto nella forma, non negli intenti:

sei grosso? Ti rispetto se no calci sui denti.

Diversi nell’aspetto siamo scritti in mille lingue… ma siam libri di sangue… tutti libri di sangue…


Siamo libri di sangue, volumi di storia futura, diversa cultura ma identica natura: e’ inutile negarlo, questi sono i fatti, il prologo e l’epilogo uguali per tutti:

farabutti, politici corrotti, uomini dotti, mafiosi, poliziotti;

non c’e’ spazio per nessuna distinzione, siam tutti membri di una stessa nazione ZULU.

E quando un uomo è nudo è nudo e nessuno puo’ dire se quest’uomo sia buono o cattivo, figurati se importa poi come si vesta:

una bestia in divisa resta una bestia, chiamata a tutelare i diritti di chi?

E’ successo a brother Rodney King, colpevole del crimine di esser nato nero nella buia capitale dell’impero del denaro.

Colpo su colpo, battuto come un polpo, legato, incaprettato e trascinato per lo scalpo documentato, l’hanno filmato, pagine d’odio scritte sul selciato, vergate col sangue di un uomo innocente, impotente, che con quei bastardi no c’entrava niente,

ma cara gente quotidianamente, succede anche in italia, ma non si sente.

Lentamente, inesorabilmente la sabbia del tempo ricopre la mente.

Ogni giorno d’ogni mese d’ogni anno in tutto il mondo la violenza comanda le azioni di uomini e nazioni: sesso, razza, religioni, non mancano occasioni per odiare, ma dobbiamo ricordare che siamo libri di sangue.. tutti libri di sangue…

Pagine e pagine e pagine di sentimenti, emozioni, decisioni, ripensamenti: fitte pagine scritte, anime trafitte dal dolore divedersi diversi, costretti a inscenare una farsa perversa in questo universo di sole comparse percorso dall’odio

o fingi o sei perso! No, mi rifiuto di accettare questa logica contorta di chi non vuole amare ma vuole giudicare dalla copertina una persona:

seduti in poltrona individui come questi governano il mondo e lo sfondo si riempie di morte e sconforto, il rapporto s’incrina:

inevitabilmente discendiamola china.

Gia’ lunga e’ la lista di ottusi soprusi ma piu’ passa iltempo piu’ crescon gli abusi su donne umiliate dai capi d’azienda sei “brava” c’hai il posto, se no alzi le tende!

Su uomini nati lontano, troppo a sud per tendergli la mano:

carcasse fumanti sui campi di sole, migliaia di gole gonfie di parole di dolore, spine nel cuore di quelli che vedon marcire i propri fratelli, popoli usati come merce di scambio:

mi oppongo.

A patti non scendo con questa realtà e non mi va… e non mi va… e non mi va che “patibolo” sia il titolo del nuovo capitolo che stiamo per scrivere:

forza, capitelo! Usiamo piu’ il cuore e un po’ meno le spranghe, perche’ siam libri di sangue…

Verba Manent (1992)

Frankie Hi-NRG MC

Libri Di Sangue - Frankie Hi-NRG MC « Testi di canzoni.

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In attesa che l’amico torni - David Maria Turoldo

In attesa che l’amico torni…

Tu non sai cosa sia la notte
sulla montagna
essere soli come la luna;
nè come sia dolce il colloquio
e l’attesa di qualcuno
mentre il vento appena vibra
alla porta socchiusa della cella.

Tu non sai cosa sia il silenzio
nè la gioia dell’usignolo
che canta, da solo nella notte;
quanto beata è la gratuità,
il non appartenersi
ed essere solo
ed essere di tutti
e nessuno lo sa o ti crede.

Tu non sai
come spunta una gemma
a primavera, e come un fiore
parla a un altro fiore
e come un sospiro
è udito dalle stelle.
E poi ancora il silenzio
e la vertigine dei pensieri,
e poi nessun pensiero
nella lunga notte,
ma solo gioia
pienezza di gioia
d’abbracciare la terra intera;
e di pregare e cantare
ma dentro, in silenzio.

Tu non sai questa voglia
di danzare
solo nella notte
dentro la chiesa,
tua nave sul mare.
E la quiete dell’anima
e la discesa nelle profondità,
e sentirti morire
di gioia
nella notte.

David Maria Turoldo

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Fiore di Maggio - Fabio Concato

Questo post lo dedichiamo ad Elena Sofia che è nata oggi alle 16,30! Auguri alla mamma ed al babbo dallo staff di Poesie e dediche

Tu che sei nata dove c’e’ sempre il sole
sopra uno scoglio che ci si puo’ tuffare
e quel sole ce l’hai dentro il cuore
sole di primavera
su quello scoglio in maggio e’ nato un fiore.
E ti ricordi c’era il paese in festa
tutti ubriachi di canzoni e di allegria
e pensavo che su quella sabbia
forse sei nata tu
o a casa di mio fratello non ricordo piu’.
E ci hai visto su dal cielo
ci hai provato e piano sei venuta giu’
un passaggio da un gabbiano
ti ha posata su uno scoglio ed eri tu.
Ma che bel sogno era maggio e c’era caldo
noi sulla spiaggia vuota ad aspettare
e tu che mi dicevi guarda su quel gabbiano
stammi vicino e tienimi la mano.
E ci hai visto su dal cielo
ci hai provato e piano sei venuta giu’
un passaggio da un gabbiano
ti ha posata su uno scoglio ed eri tu.
Tu che sei nata dove c’e’ sempre il sole
sopra uno scoglio che ci si puo’ tuffare
e quel sole ce l’hai dentro il cuore
sole di primavera
su quello scoglio in maggio e’ nato un fiore

[youtube=http://it.youtube.com/watch?v=79MC8QGjIxU]

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Quota 1 milione! Grazie

Abbiamo superato il milione di poesie lette. Un grazie a tutti coloro che hanno reso questo possibile ed a voi che continuate a cercare il battitto della vita in un respiro d’infinito.

Se volete conoscerci e partecipare alla festa che stiamo preparando, venite su pennaecalamaio.com

Marco mkc Costanzo

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Fatti conoscere

Partecipa allo sviluppo di questo sito inviando una mail a marco (@) pennaecalamaio.com

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Dimentica - Raf

Luoghi inviolabili della memoria
Soltanto gli orli un po’ sfocati ma così indissolubili
e così troppo intensi da dirsi
dimentica quello che è stato comunque non ritornerà
dimentica le mie parole se puoi perdonaci
non sempre c’è un lieto fine
dimentica l’amore forse anche il dolore passerà
dimentica le cose belle e tutto il male sai di colpo sparirà
ovunque io sarò comunque mi resterà qualcosa di te
forse attimi ma eterni
dimentica tutti quei giorni perché l’amore è fisico
gli addio e i ritorni era una storia che viveva in bilico
un sentimento così forte che spesso passa il limite
non vuoi lasciarlo andare perché in fondo sai che non ti lascerà
dimentica il dolore forse l’amore ti ripagherà
dimentica tu fallo per me che ancora non so dimenticare te
dimentica perché io ancora non so dimenticare dimenticare…

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Festeggiamenti per il primo milione di poesie lette

Per festeggiare con voi questo evento sto organizzando iniziative online ed offline

Online

Offline

  • Un incontro con tutti i lettori abituali di Poesie e dediche: Da definire.

Grazie a tutti voi

Marco mkc Costanzo

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DAMMI, SIGNORE UN’ALA DI RISERVA - Gibran

 

Voglio ringraziarti Signore, per il dono della vita.

Ho letto da qualche parte che gli uomini sono angeli con un’ala soltanto:

possono volare solo rimanendo abbracciati.

 

A volte, nei momenti di confidenza, oso pensare, Signore,

che anche tu abbia un’ala soltanto.

L’altra la tieni nascosta: forse per farmi capire che anche Tu non vuoi volare senza di me.

 

Per questo mi hai dato la vita: perché io fossi Tuo compagno di volo.

Insegnami, allora, a librarmi con te.

Perché vivere non è trascinare la vita, non è strappare la vita, non è rosicchiare la vita.

 

Vivere è abbandonarsi, come un gabbiano, all’ebbrezza del vento.

Vivere è amare le cose che non piacciono per poterle cambiare.

Vivere è assaporare l’avventura della libertà.

 

Vivere è stendere l’ala, l’unica ala, con la fiducia di chi sa di avere nel volo

un partner grande come Te!

Ma non basta saper volare con Te, Signore tu mi hai dato il compito di abbracciare

anche il mio fratello e di aiutarlo a volare.

 

Ti chiedo perdono per ogni peccato contro la vita e per tutte le ali che non

 ho aiutato a distendersi.

Non farmi lasciare il prossimo nel vestibolo malinconico della vita dove si

 “tira a campare”, dove si vegeta solo.

 

Non farmi passare indifferente vicino al fratello che è rimasto con l’ala, l’unica ala,

inesorabilmente impigliata nella rete della miseria e della solitudine e si è ormai

persuaso di non essere più degno di volare con Te.

 

Soprattutto per questo fratello sfortunato dammi, o Signore, un’ala di riserva.

Non tutti riusciremo ad esprimerci ma tentare sarebbe già essere sulla strada

per divenire uomini.

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E Lucevan le Stelle - Giacosa - Illica

E Lucevan le Stelle… e olezzava la terra.
Stridea l’uscio dell’orio…
E un passo sfiorava la rena…
Entrava ella, fragrante… mi cadea fra le braccia.
Oh, dolci baci, o languide carezza,
mentr’io fremente…
le belle forme disciogliea dai veli!
Svani per sempre il sogno mio d’amore!
L’ora é fuggita… e muoio disperato!
E non ho amato mai tanto la vita!…

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